Difendiamo Richard Stallman!

Leah Rowe

31 marzo 2021


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Introduzione

Due anni fa, il famigerato psicocriminale Richard M. Stallamn è stato falsamente accusato di difendere gli stupratori. In una campagna di stampo Orwelliano, orchestrata dai media tradizionali e per volere dei fornitori di software proprietario, sono stati soppressi trentasei anni di lotta per la tua libertà digitale. È stato un attacco così efferato che Stallman si è dimesso da presidente della Free Software Foundation. La FSF non ha fatto nulla per proteggerlo. Tocca a noi difenderlo.

Il 20 marzo 2021, il consiglio direttivo della FSF ha riammesso al suo interno Richard Stallman. In risposta, i media hanno attivato una nuova macchina del fango. È stata lanciata una petizione per far dimettere Stallman e l’intero consiglio direttivo della FSF. RMS è stato ingiustamente accusato di sessismo, transfobia, discriminazione contro i disabili e molte altre cose per screditarlo. Non credere ad una singola parola di queste accuse. Le note politiche e gli articoli di RMS danno l’immagine di una persona che si è battuta contro il bigottismo in ogni sua forma!

In risposta, noi, la Comunità del Sofware Libero, abbiamo lanciato una nostra petizione. Vogliamo che RMS rimanga al consiglio direttivo, e che la FSF non arretri di un solo millimetro. Esortiamo la FSF a difendere il buon nome di Richard Stallman e il suo retaggio. Richard Stallman è una persona che sta vedendo limitata la sua libertà di espressione. Dobbiamo esprimere il nostro sostegno per RMS in modo chiaro e forte alla FSF.

Se sei un sostenitore del Software libero, se credi nella libertà di espressione, di associazione e nella giustizia sociale (la vera giustizia sociale, dove ogni persona è trattata con dignità e non rimossa per le proprie idee), firma qui:

https://rms-support-letter.github.io/

Non metteremo un link alla petizione contraria, che invoca le dimissioni di Richard, perché è importante non darle forza. Spingere il SEO degli avversari di RMS non farebbe altro che aiutarli nel loro scopo. Quindi condanniamo la loro campagna di fango senza darle visibilità.

Le istruzioni su come firmare sono nel link. Se sei un rappresentante di un particolare progetto, indica la tua posizione (p.es., se sei Maria Rossi e il tuo progetto è Foobar Libre, scrivi Maria Rossi (sviluppatrice Foobar Libre) o Maria Rossi (fondatore e sviluppatrice Foobar Libre). Se sei un membro FSF (e.g. «associate member»), aggiungi anche questo tra parentesi.

Se sei un membro di un progetto/organizzazione che ha firmato la petizione anti-RMS, è particolarmente importante indicare che lavori a tal progetto quando firmi la petizione pro-RMS. Prova anche a parlare con i partecipanti al tuo progetto e fargli cambiare idea!

In più, se fai parte di un progetto, invita il tuo progetto a uscire allo scoperto e sostenere Richard! Ogni piccola azione fa la differenza. Noi, il Movimento del software libero, come attivisti dobbiamo essergli a fianco con tutte le nostre forze.

Non fatevi fregare. Se un progetto libre ha firmato la petizione anti-RMS, questo non ci dice nulla sulle singole persone, solo che i capi hanno implementato tal decisione.

Per favore manda anche una email alla FSF dicendo che sostieni Richard! I contatti della FSF sono qui: https://www.fsf.org/about/contact/.

I nostri avversari vogliono distruggere il Software Libero

L’obiettivo dei nostri avversari non è Richard Stallman; il loro vero scopo è quello di annientare la FSF infiltrandola (come hanno già fatto con la OSI e la Linux Foundation). Queste persone hanno pure lanciato una petizione per rimuovere Stallman e tutto il consiglio direttivo della FSF dalle loro cariche. È un chiaro tentativo di colpo di mano per ribaltare la FSF! Alcuni progetti di Sofware Libero, temendo ripercussioni, hanno sottoscritto la petizione anti-RMS perché non vogliono essere rimossi anche loro. Nella lista che attaca Richard ci sono persone da Google, Microsoft, OSI, Linux Foundation, Gnome Foundation e Ethical Source! Queste persone sono contrarie al Software Libero in maniera ideologica (anche se alcune di queste scrivono sofwate libero di tanto in tanto, per altre ragioni che dare impulso alla libertà) e molte di loro hanno tentato per anni di distruggerlo! Come si permettono di dire che ci rappresentano?!

La lettera che diffama RMS abbaia ma non morde. Le persone in quella lista non ci rappresentano! Se noti un nome di un vero sviluppatore di Software Libero nella lista, per favore parlaci. Non essere rabbioso o indisponente, parlaci con cuore aperto: dì loro di come è montata la campagna d’odio. È necessario che il nostro movimento sia unito. Come avrai compreso, è probabile che molte persone abbiano firmato perché temevano ripercussioni: all’inizio la petizione di sostegno a RMS non esisteva, quindi non era facile sapere quante persone c’erano a difesa di Stallman. In altre parole, molti sviluppatori hanno firmato la petizione anti-RMS perché temevano di diventare dei pariah. L’altra volta ci siamo fatti cogliere di sorpresa. Siamo rimasti in silenzio, oggi non rimarremo muti!

Al 31 marzo 2021, stiamo vincendo! La petizione che chiede le dimissioni di RMS ha 2959 firme. La nostra petizione che sostiene e difende RMS ha 4533 firme! Un indice di approvazione di circa il 60%, se si sommano entrambi i numeri (e la nostra petizione sta facendo il giro del web, mentre quella anti-RMS ha perso vigore). La gente vede che sostenere RMS è la cosa giusta. RMS è innocente di ogni accusa!

Richard Stallman è il mio eroe

Credo profondamente nelle idee del Software Libero. Sono la fondatrice di Libreboot e il suo principale sviluppatore. Quando iniziai ad usare il software libero da adolescente, verso il 2005, le conferenze di Richard Stallman mi influenzarono profondamente; Richard ha fondato il progetto GNU nel 1983 e la Free Software Foundation nel 1985. Ho anche visto il film Revolution OS e ho letto The Cathedral and the Bazaar di Eric Raymond. Mi sono subito invaghita di questi ideali, ma sono stati gli articoli di Richard sul sito web del progetto GNU che mi hanno profondamente cambiata. Ciò nonostante, per alcuni anni, mi sono identificata come sostenitrice dell’Open Source finché non ho cominciato ad incamminarmi verso il campo del Software Libero, nel 2009. Ho lavorato come sysadmin e supporto IT in varie aziende, lavorando per lo più con software proprietario tra cui Windows, mentre a casa ho imparato da sola a programmare su GNU+Linux. Odiavo lavorare con i sistemi proprietari, proprio a causa di quanto fossero restrittivi rispetto ai miei sistemi di casa, tutti GNU+Linux (ho anche provato un po’ OpenBSD). Quando sono uscita dal liceo, ho studiato informatica dove ahinoi ci obbligavano ad usare l’IDE proprietario Visual Studio e C#; mi nauseava, ma ce l’ho fatta usando Mono a casa per le verifiche. Non molto dopo mi sono iscritta alla FSF, nel 2013, e la mia vità è cambiata di colpo grazie a Libreboot. È inutile sottolineare come mi sforzi di eliminare il software proprietario dalla mia vita, e vorrei che anche altri potessero farlo allo stesso modo.

Gli articoli e le lezioni video di Richard Stallman mi hanno guidato su questa strada. L’ho incontrato cinque volte, in tre paesi diversi.

Agli albori dell’informatica, la maggior parte — se non tutti — i programmi erano condivisi liberamente e coi sorgenti. Negli anni 80, con l’arrivo di interessi commeriali, le aziende iniziarono a scrivere software proprietario, che significa che il programma non era più accompagnato dai sorgenti o che c’erano delle restrizioni all’uso, sviluppo o condivisione dello stesso. Questo significava che l’utente non aveva più la libertà sul suo computer e i suoi calcoli; quando il progetto GNU fu fondato nel 1983, il software libero ancora non esisteva! Richard Stallman, di fronte alla possibilità di guadagnare molto bene come sviluppatore di software proprietario, resistette stoicamente e diede alla luce il progetto GNU per creare un sistema operativo completamente libero che chiunque potesse far girare sul proprio computer.

Credo nel Software Libero per gli stessi motivi per cui credo nell’istruzione pubblica; ritengo che la conoscenza sia un diritto umano. Ad esemio, penso che tutti i bambini abbiano diritto ad imparare la matematica. E lo stesso con l’informatica. L’istruzione è un diritto umano. Voglio che tutti abbiano questi diritti; diritto di leggere, di esser parte di una comunità e diritto alla libertà di parola. Programmare è un tipo di libertà di parola, e credo che tutte le opere siano basate su lavori di altri prima di noi; ecco perché il diritto ad esser parte di una comunità è importantissimo. Le quattro libertà sono fondamentali. Sono una sostenitrice indefessa del copyleft e credo che dovrebbe essere obbligatorio, per legge, per tutte le opere creative o di ingegno. Uso la GNU General Public License quando posso e sostengo la sua adozione ovunque.

Il Software Libero ne ha da fare di strada. L’ethos del progetto GNU e del Movimento del Software Libero è quello di estirpare il software proprietario dalla faccia della terra e fornire a tutti solamente del software libero. Questi ideali sono condivisi dal progetto Libreboot. Aziende come Apple e Microsoft ci ostacoleranno ad ogni mossa. La parte logica è largamente proprietaria; i produttori di processori/schede limitano in ogni modo l’accesso alle informazioni su come funziona l’hardware, e per di più aggiungono DRM (come firme digitali nel firmware) per ostacolare i nostri sforzi; ecco perché Libreboot non è ancora disponibile per molti dispositivi. Il diritto a riparare (Right to pepair) è una componente critica della nostra battaglia, soprattutto come parte del movimento OSHW (Hardware Libero) più in generale. Un altro problema spinoso è la serializzazione dei componenti, dove non si può più usare un componente per sostituirne un’altro nei dispositivi moderni; questo perché il software magari fa un controllo per vedere se la nuova parte è autorizzata e si rifiuta di girare se non lo è. La Comunità del Sofware Libero è perennemente sotto attacco, sia dal punto di vista tecnico che legale. Le aziende più grandi usano ogni scorrettezza possibile per metterci i bastoni tra le ruote.

Se non fosse per il lavoro di Richard Stallman, Libreboot non esisterebbe. Nella società umana, tutte le opere di ingegno sono «opere derivate»; possiamo guardare lontano perché siamo sulle spalle dei giganti. Il progetto GNU era quasi riuscito a completare un sistema operativo libero, ma mancava un pezzo, il kernel; questo programma è il cuore del sistema operativo, si interfaccia con l’hardware e alloca le risorse, facendo comunicare hardware e software. GNU ha in cantiere un kernel, chiamato Hurd; nel 2021 il progetto è però ben lontano dall’essere completo. Fortunatamente, un altro progetto chiamato Linux apparve nei primi anni 90 e fu rilasciato sotto licenza GNU GPL. Ciò significa che i programmatori furono in grado di combinare i due elementi (GNU e Linux) per creare un sistema operativo completo; le prime distribuzioni GNU+Linux nacquero così! Ed è proprio da questo che il nostro movimento, la Comunità del Software Libero, prese inizio e senza questa base non credo proprio avremmo avuto un tal accesso al «libero calcolo» al giorno d’oggi. Non riesco a immaginare un mondo dove GNU e Linux non esistano allo stesso tempo uno come complemento dell’altro.

Coreboot sarebbe stato possibile senza GNU+Linux? Ne dubito! È possibile che il kernel Linux sarebbe potuto existere da solo, ma sarebbe ancora Software Libero ad oggi? Avrebbe raggiunto lo stesso livello tecnico? In questa realtà parallela, i progetti BSD ad esempio avrebbero potuto essere stati acquisiti da altri programmatori, avrebbero perso lo slancio morale per assicurare che tutti gli utenti abbiano le quattro libertà, o magari il codice sarebbe diventato solo una guida a scopi istruttivi?

È facile notare come il lavoro di Richard Stallman negli anni 80 sia stato rivoluzionario e che senza di lui tutti noi non saremmo qui ora. Le persone a capo delle grandi aziende tecnologiche — come Apple a Microsoft — non ci sopportano e hanno attaccato il nostro movimento per anni. Questo è il vero obiettivo dell’attacco a RMS. A loro non importa che cosa Richard abbia o non abbia fatto/detto.

Richard è stato presidente della Free Software Foundation fin dalla sua nascita nel 1985 e ha diffuso le idee del Software Libero in tutto il mondo; o meglio, lo ha fatto fino a che non è stato «cancellato» nel 2019, con una campagna di fango tra le più Orwelliane.

Chiunque abbia familiarità con Libreboot probabilmente sa già tutte queste cose, o comunque con le parti più importanti; allora perché oggi sto parlando della FSF, del progetto GNU e di Richard Stallman? Perché oggi sta accadendo qualcosa di inquietante.

Non dovete nemmeno credere a quel che vi dico io. Stephen Fry, un famoso utente GNU+Linux, ha prodotto questo video nel 2008 per lodare il progetto GNU e per sostenere il Software Libero.

https://vid.puffyan.us/watch?v=P_mS4CIXcLY

(se non si carica, provate questo link) https://vid.puffyan.us/watch?v=P_mS4CIXcLY

RMS NON è transfobico

Sono stata una buona amica di Richard per molti anni. Ho avuto degli screzi con lui (in modo pubblico) qualche anno fa, ma ci siamo riappacificati. È sempre stato un buon amico.

Quando il mio progetto — Libreboot — era in procinto di unirsi a GNU, non ero ancora trans «in pubblico». Uscii allo scoperto poco dopo che Libreboot divenne GNU Libreboot. RMS incominciò immediatamente ad usare i pronomi femminili, senza problemi.

Alcune persone mettono un link a questo articolo per far intendere che RMS sia transfobico: https://stallman.org/articles/genderless-pronouns.html

Nello specifico, queste persone credono che RMS si rifiuti di usare i pronomi giusti con le persone trans. Credono che RMS sia transfobico perché usa «per/perse» (NdT: una variante di pronomi neutri in inglese) invece di «they/them».

Allora lasciatemi dire questo:

Richard mandò personalmente a me (e ad altri) una copia di questo articolo mentre lo stava abbozzando. Gli ripetei più volte di non usare «per/perse» quando propose la sua idea. Gli raccomandai caldamente di usare «they/them» per riferirsi ad una persona generica. Quando scelse «per/perse» ero seccata ma non offesa; la trovavo una cosa stupida. Chiaramente, «they/them» è compreso da tutti e porterà un numero di fraintendimenti minore.

Essere sciocchi però non è la stessa cosa di essere transfobici. Se dite a Richard che pronomi usare con voi, lo farà senza esitazione.

Molti miei amici sono trans e conversano con Richard — spesso via email. Anche con loro non ha problemi ad usare i pronomi corretti.

Con una punta di ironia, il progetto GNU ha queste linee guida sui pronomi: https://www.gnu.org/philosophy/kind-communication.en.html - vedi: https://www.gnu.org/philosophy/kind-communication.en.html#f1

Nessuna transfobia. Per niente. Stessa scemenza del «per/perse». Non è transfobico, solo stupido. Nessuno nel progetto GNU ha mai usato i pronomi sbagliati con me, quando Libreboot era un progetto GNU. Dire che RMS è transfobico è un insulto alle persone che davvero sono vittime di transfobia.

Il contesto delle accuse

Potrei esaminare una per una tutte le accuse fatte contro di lui, ma ci sono già altri articoli che lo fanno; sono scritti molto meglio di qualsiasi cosa io possa scrivere, quindi vi chiedo per favore di cliccare i link qui sotto.

Non ho voglia di reinventare la ruota. Lo scopo di questo articolo è esprimere il mio sostegno a Richard Stallman e difendere la sua reputazione. Un giorno non sarà più alla guida della Comunità del Software Libero, ma ha tutto il diritto che avvenga in maniera non forzata. Non dimentichiamo che Richard può contribuire ancora in molti modi!

Gli articoli qui sotto descrivono con una certa accuratezza cosa è successo dal settembre 2019, quando sono iniziate le vicende connesse a Richard Stallman:

https://www.wetheweb.org/post/cancel-we-the-web

Qui un altro articolo che sostiene Stallman, anche qui con dettagli sui singoli eventi:

https://jorgemorais.gitlab.io/justice-for-rms/

Anche questo video di DistroTube dà un’ottima panoramica di cosa è successo:

https://vid.puffyan.us/watch?v=Uun2YhnUNGc

Smarcherare i nostri avversari

Un problema nel prendere le difese di Richard Stallman è che gli avversari della Comunità del Software Libero hanno imparato a cooptare il nostro linguaggio. Parlano come noi e portano i nostri stessi colori, ma non sbagliatevi: le loro azioni e i loro intenti non concordano con quel che dicono! Ci sono delle organizzazioni di Software Libero in quella lista, che sono state ingannate o che hanno qualche ragione per mettersi di traverso a RMS; io non mi concentrerò su quelle persone, ma spero che grazie a questo scritto possano cambiare idea!

Non adotto la “cancel culture” (NdT: neologismo per una forma di perbenismo). Qualcuna di queste persone magari pure tenterà di tagliarmi fuori dal discorso pubblico, ma io mai lo farei con loro. Questo articolo prende solamente le difese di RMS contro una campagna di fango perfida. Per far questo, andiamo a vedere da chi è firmata la petizione anti-RMS.

Ho detto che non metterò il link alla petizione contro RMS, quindi incollo solo il testo (così da non avvantaggiarli sui motori di ricerca). Leggete i nomi:

https://rms-open-letter.github.io/

Non fatevi ingannare! Il Movimento Open Source non è la stessa cosa della Comunità del Software Libero! L’articolo qui sotto descrive le differenze tra Open Source e Software Libero.

https://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-the-point.en.html

Mi concentrerò sulle persone più importanti che hanno firmato la petizione, e forse anche su qualche organizzazione (e i nomi specifici). Alcuni tra questi sono pure persone ragionevoli a parte la loro posizione anti-RMS (il che significa che sono stati fuorviati), altri sono in tutto e per tutto persone cattive.

Andiamo subito in medias res:

RedHat smette di finanziare la FSF

RedHat ha annunciato, in risposta al ritorno di Stallman nel consiglio direttivo della FSF, che interromperanno qualsiasi contributo finanziario alla FSF. Si sono uniti alla solita macchina del fango.

RedHat è di proprietà della IBM, azienda di software proprietario. Le loro distribuzioni «enterprise» GNU+Linux sono impacchettate con molto software proprietario e incoraggiano attivamente i loro clienti a ottenerne ancora di più; non fanno nulla per la causa del Sofware Libero e lo vedono solo come un mezzo per i loro fini. Non credono nelle idee della FSF. Per saperne di più sulla fusione IBM/RedHat: https://www.redhat.com/en/ibm

In tempi recenti RedHat ha pure «ritirato» CentOS. CentOS era l’edizione «non enterprise» di RHEL, con un forte accento sulla comunità. In altre parole, RedHat ha compiuto scientemente un’azione per danneggiare la comunità. Più informazioni qui: https://arstechnica.com/gadgets/2020/12/centos-shifts-from-red-hat-unbranded-to-red-hat-beta/

Date un occhiata anche qua: https://www.ibm.com/products/software

Vi sembra una azienda che ha a cuore il Software Libero?

Perché dovrebbe interessarci quel che pensa RedHat? Se interrompono i finanziamenti tanto meglio, un’influenza corruttrice di meno a cui badare! RedHat non crede nel Software Libero (magari hanno creduto nell’open source, a un certo punto; ma probabilmente quei tempi sono fermamente nel passato ora che sono diventati IBM).

OSI e i rapporti con Microsoft

OSI è l’acronimo per Open Source Initiative. Questa organizzazione è stata fondata da una scissione della Free Software Foundation, nel tentativo di rendere il Software Libero più appetibile alle grandi aziende. Qua ci sono più informazioni: https://en.wikipedia.org/wiki/Open_Source_Initiative

Dicono che una immagine valga più di mille parole:

Da sinistra a destra (cioè dalla vostra sinistra, o dalla loro destra):

In piedi: Faidon Liambotis, Chris Lamb, Simon Phipps, Allison Randal, Molly de Blanc, Patrick Masson

In ginocchio: Josh Simmons, VM Brasseur, Carol Smith, Italo Vignoli, Richard Fontana.

Tutte queste persone sono decisamente influenti nell’OSI. Ci sono anche numerosi ex-presidenti.

Non vi pare strano? Guardate dove sono? La foto viene da questo articolo: (copia d’archivio: http://web.archive.org/web/20200121042512/http://techrights.org/2020/01/15/osi-board-at-microsoft/)

Microsoft è un grande sponsor della OSI. La OSI stessa ha un articolo sul proprio sito, che dice proprio questo: https://opensource.org/node/901 (copia d’archivio: http://web.archive.org/web/20201112022740/https://opensource.org/node/901)

Quando la tua associazione incomincia a diventare dipendente dagli ingenti stanziamenti di un’azienda come Microsoft (che ha rigorosamente attaccato il Software Libero e quello Open Source per anni), perderai di vista i tuoi ideali. Perderai quella scintilla che prima albergava in te. Incomincerai piano piano a fare quello che ti dicono i tuoi sponsor, perché hai paura di perdere le loro donazioni. Negli anni Microsoft ha calcato molto sulla propria nozione di open source; in verità è solo una foglia di fico (“openwashing”) e i prodotti principali di Microsoft sono ancora proprietari! Microsoft continua a ostacolare la tua libertà bloccando sempre più dispositivi con strumenti come SecureBoot e firme crittografiche di riconoscimento.

Quindi, se Microsoft disprezza Richard Stallman da anni, e lo vuole annientare da anni, e per di più Microsoft influenza economicamente OSI (che ha qualche credibilità nel parlare nella lingua della Comunità del Software Libero), ecco non vi sembra che questa sarebbe un’occasione ghiotta per Microsoft? Mettetevi nei panni di Microsoft. Fareste carte false, non è vero? Ditemi che non sono la sola a pensarla così.

Anche se Microsoft non fosse collegata all’OSI, possiamo dire che l’OSI ha diritto ad usare il lessico del Software Libero e di far parte della nostra Comunità? L’Open Source non è parte del Software Libero! Anzi, è un concorrente ideologico del Software Libero!

Nota divertente:

L’OSI ha recentemente cacciato Eric S. Raymond (cofondatore dell’OSI) dalle proprie mailing list, dopo dei commenti che Raymond ha fatto per proteggere l’OSI stessa dalla scalata ostile del movimento Ethical Source e da «codici di comportamento» oppressivi che minano la libertà di pensiero. Nonostante il nome, le licenze Etichal Source non sono libere perché impongono limitazioni d’uso al software; se l’autore del programma non è d’accordo con le tue idee politiche, può essertene vietato l’uso. Questo non va bene! Gente come Coraline Ada Ehmke (a capo del movimento Ethical Source) tentevano di influenzare l’OSI per riscrivere la definizione di Open Source. Questo video ha più informazioni:

https://vid.puffyan.us/watch?v=gkhmwr6O2W4

Nel caso dell’OSI, non credo permetteranno a Eric di tornare. Anche se non sono d’accordo con la filosofia Open Source (sono un’attivista del Software Libero), l’Open Source non è di per sé una cosa malvagia, è solo ideologicamente carente. Le persone dell’Ethical Source come Coraline Ada Ehmke, se l’avranno vinta, faranno danno enormi (si sono già introdotte in numerosi progetti Open Source e di Software Libero facendo loro adottare un «codice di comportamento»; recentemente Libreboot ha deciso di cestinare il proprio CdC, che era basato proprio sul Contributor Covenant di Coraline).

Dovremmo mandare tutti una email di sostegno a Raymond. Ha fatto la cosa giusta. Ditegli che lo capite e che siete d’accordo con le sua azioni. Non ho mai sentito nulla di grave riguardo a lui. È una persona garbata e ragionevole; ha opinioni forti e magari è un po’ abrasivo ma è sempre rispettoso (questa è l’opinione che mi sono fatta dopo aver letto dei suoi articoli), che è sempre una boccata di aria fresca.

Dipendenti Microsoft

Sì, i dipendenti di Microsoft hanno firmato la petizione anti-RMS.

Perché diavolo si mettono a farci lezioni sugli ideali del Software Libero o sulle vicende della FSF?

Microsoft è un nemico giurato della Comunità del Software Libero. Microsoft non è così stupida da metterci direttamente la faccia, perché a quel punto sarebbe la fine dei giochi per la campagna anti-RMS; quindi usano l’influenza corruttrice che esercitano su varie associazioni che sulla carta dovrebbero rappresentarci.

Se fossi al posto di Microsoft, chiederei a queste persone di togliere i propri nomi dalla petizione. Va contro i loro sforzi anti-RMS, il fatto che queste persone rivelino la propria affiliazione con Microsoft, anche se sono in numero esiguo.

Nessuno nella lista sembra essere un pezzo grosso di Microsoft. Penso che abbiano firmato di loro spontanea volontà, senza richieste dirette. Nessun dirigente di Microsoft con un minimo di sale in zucca vorrebbe vedere il nome di Microsoft in quella petizione!

La Gnome Foundation (che è strettamente legata a Microsoft)

N.B.: non confondere la Comunità Gnome con la Fondazione Gnome. Sono due cose completamente diverse!

I rapporti tra la Gnome Foundation e Microsoft sono ben noti. Ecco un articolo:

http://web.archive.org/web/20200607212123/http://techrights.org/2020/06/07/gnome-board-of-directors-2020/

Hanno attaccato Stallman per anni:

http://techrights.org/2021/01/12/gnome-foundation-rms/

Quindi ovviamente non è credibile che queste persone parlino a nome della Comunità del Software Libero!

Questi sono i membri della Gnome Foundation che hanno firmato la petizione anti-RMS (associando il loro nome alla Fondazione):

In altri casi, non segnalerei in maniera esplicita i loro nomi, ma Neil e Molly sono due persone con diritto di scrittura sul repository GitHub anti-RMS. Penso che sia necessario far menzione della loro presenza (anche perché sono entrambi membri di Debian).

Coraline Ada Ehmke (fondatrice e amministratore di Ethical Source)

Coraline è la fondatrice del movimento Ethical Source. Nonostante il nome suggestivo, trattano licenze che non sono libere; non sono libere perché impongono restrizioni all’uso dei programmi. Se usi software con una di queste licenze e l’autore è in disaccordo con te su questioni politiche, può essertene vietato l’uso.

Io per prima credo nella libertà! Credo nella libertà per tutti, inclusi quelli che non hanno le mie stesse idee politiche!

Discriminare in base alle idee di qualcuno è sempre sbagliato. Senza se e senza ma. Voglio che i miei avversari politici godano della mia stessa libertà, perché:

Oltre a questo, Coraline è anche piuttosto violenta online. Ci sono varie testimonianze di casi in cui ha terrorizzato aziende/associazioni, facendo la bulla. È possibile che voglia metter nel mirino anche il progetto Libreboot, se qualcuno le mostra questo articolo.

È una persona orribile.

È salita agli onori delle cronache per il «Contributor Covenant», un modello di codice di comportamento che alcuni progetti hanno iniziato ad adottare. Noi in Libreboot raccomandiamo di non adottare un codice di comportamento, perché allontana i nuovi collaboratori e crea un clima di auto-censura, dove non ci si può esprimere liberamente; già lo sapete, la libertà di parola è un’abitudine sana e contro i cattivi comportamenti ci si regola con il buon senso. Il Contributor Coventant è un cavallo di Troia; prima ti fanno ingoiare quello, e poi passano a raccomandare una licenza Ethical Source. Dopo la prima dose di Ethical Source, stringeranno il vostro progetto nelle loro grinfie. Non lasciate che accada!

Non date retta a Coraline Ada Ehmke o persone simili. È proprio lei ad essere piena di odio e di bigottismo. È del tutto intollerante alle idee di altre persone e prova costantemente a distruggere le persone con cui non è d’accordo.

Conclusione

Questo è quanto!

Difendiamo RMS!

Non ce la faccio a scrivere di più. Avrei voluto entrare più in dettaglio su alcuni punti, ma credo che il succo del discorso sia chiaro.

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